Lesioni Legamento Crociato Anteriore (L.C.A.)

LCA

I legamenti crociati sono due legamenti all’interno del ginocchio che uniscono tibia e femore incrociandosi al centro dell’articolazione e sono distinti in legamento crociato anteriore [LCA] e legamento crociato posteriore [LCP]; il LCA è il vincolo primario alla traslazione anteriore della tibia rispetto al femore, offre inoltre una resistenza all’intrarotazione tibiale e all’angolazione in varo-valgismo.

La normale funzione del ginocchio richiede un LCA integro; anche i muscoli che incrociano il ginocchio svolgono un ruolo significativo nel mantenere la cinematica fisiologica [l’attivazione degli ischio-crurali riduce significativamente la traslazione anteriore del ginocchio LCA-deficitario, il che spiega l’utilità degli esercizi a “catena cinetica chiusa” durante la riabilitazione post-ricostruzione LCA].

Rottura o lesione del LCA: le cause

Il più comune meccanismo di lesione è un’angolazione in valgismo associata ad una extrarotazione oppure un’iperestensione con torsione.

A causa dell’interdipendenza biomeccanica del LCA, del legamento collaterale mediale e dei menischi, l’angolazione in valgismo con extrarotazione produce spesso un danno associato di queste strutture.

I pazienti con lesione del LCA lamentano nelle fasi acute dolore, instabilità e versamento [più del 70% dei pazienti con versamento ematico intra-articolare ha una lesione del LCA]; normalmente nelle settimane successive all’evento traumatico permane solo la sensazione di cedimento/instabilità.

Lesione legamento crociato anteriore: la diagnosi

La diagnosi si basa sul sull’esame clinico che si avvale di opportuni test per valutare la stabilità passiva del ginocchio e sulla risonanza magnetica [RMN] necessaria inoltre per valutare e confermare lesioni associate.

La scelta sul tipo di terapia da seguire [conservativa o chirurgica] è complessa e deve tener conto di numerosi elementi:

  • età del paziente;
  • grado di instabilità;
  • presenza o meno di lesioni associate [lesione del menisco, della cartilagine o di altri legamenti];
  • livello di attività sportiva [nei giovani e negli sportivi pongo un’indicazione chirurgica].

Intervento chirurgico del legamento crociato anteriore

Le tecniche chirurgiche utilizzate più frequentemente sono sostanzialmente tre:

  1. ricostruzione con tendini del semitendinoso [ST] e gracile [GR] autologo;
  2. ricostruzione con tendine rotuleo autologo;
  3. ricostruzione con allograft [tendine da donatore].

La ricostruzione con ST e GR è ormai la più diffusa, prevede l’utilizzo dei tendini di due muscoli della coscia che vengono poi fatti passare attraverso un tunnel osseo in articolazione. La ricostruzione con allograft viene utilizzata solitamente in caso di interventi di revisione o in caso di ricostruzione di più legamenti allo stesso tempo.

L’intervento è effettuato in artroscopia quindi senza “aprire” l’articolazione, ma lavorando attraverso fori e con l’utilizzo di una telecamera.

Fondamentale, una volta eseguito correttamente l’intervento, impostare da subito un percorso riabilitativo per il recupero articolare e per l’educazione al passo.

La riabilitazione inizia già in seconda giornata in ospedale e si protrae mediamente per 6 mesi, alternando palestra, piscina e, quando arriva il momento, campo sportivo.

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