Introduzione

Articolo di approfondimento sulla prevenzione della gonartrosi con l’esercizio fisico.

La cartilagine è un tipo di tessuto che ricopre le ossa.

Nei bambini costituisce la maggior parte della materia di cui le ossa stesse sono composte; poi, durante la crescita si trasforma progressivamente in tessuto osseo, che è più duro e solido.

Negli adulti, in condizioni normali, la cartilagine ricopre le estremità delle ossa, specialmente in prossimità delle articolazioni mobili.

La sua funzione è quella di aumentare l’elasticità dello scheletro e minimizzare l’attrito determinato dallo scivolamento reciproco delle superfici articolari: quando piego un gomito o sollevo la coscia, essendo più liscia e viscosa, la cartilagine fa in modo che il movimento incontri una resistenza più scarsa.

L’artrosi è una condizione nella quale l’eccessivo deterioramento della cartilagine aumenta significativamente l’attrito fra le superfici articolari, causando infiammazione ed una diminuita funzionalità dell’articolazione interessata.

Nel caso della gonartrosi, questo capita fra tibia e femore o fra femore e rotula e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita.

La funzionalità del ginocchio è infatti molto importante per svolgere parecchie attività che diamo per scontate nella nostra vita quotidiana, come camminare, alzarsi e sedersi, guidare, eccetera.
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Gonartrosi e esercizio fisico: un aiuto nella riduzione del dolore

Come dimostrano chiaramente le conclusioni di questo studio, uno dei migliori metodi sia per prevenire la gonartrosi, che per rallentare il decorso della malattia, è senza dubbio quello di svolgere degli esercizi specifici, che chiaramente vanno effettuati con la giusta intensità.

Lo studio che ho citato (che si può trovare anche nella versione originale in inglese, per chi fosse interessato) ha valutato la reazione alla riabilitazione fisica di migliaia di pazienti da tutto il mondo e paragona l’esercizio all’assunzione di antinfiammatori nella prevenzione della gonartrosi, sia a livello di efficacia che per il controllo del dolore.

Si tratta di un risultato che non dovrebbe dar adito a dubbi: chiunque soffra di gonartrosi dovrebbe farsi consigliare da uno specialista degli esercizi adatti.
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La diagnosi di gonartrosi

Come si fa a capire se è ipotizzabile una diagnosi di gonartrosi?

Gli elementi che più comunemente potrebbero farvi pensare sono il dolore localizzato al ginocchio, che può però irradiarsi anche alla coscia, la rigidità e la perdita di funzionalità, il gonfiore e l’infiammazione.

In alcuni casi molto avanzati, il ginocchio può arrivare addirittura a deformarsi dal punto di vista anatomico.

Nelle prime fasi della malattia, il dolore tende a manifestarsi quando si rilassano i muscoli dopo uno sforzo intenso; con il progresso della gonartrosi, può essere percepito anche durante lo sforzo, per poi diventare costante e presente anche a riposo.

È molto importante che il paziente si rechi da uno specialista non appena si accorge della presenza di questa patologia, perché come per tutte le malattie degenerative, la diagnosi precoce è di grande aiuto nella sua risoluzione e può permettere in certi casi di evitare il ricorso all’impianto di una protesi di ginocchio.
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Gonartrosi: cosa fare prima della protesi?

Se la patologia è stata diagnosticata in fase precoce è infatti spesso possibile prendere delle misure che permettono di rallentare il decorso della gonartrosi.

Al paziente cui la patologia è diagnosticata sarà prescritta una terapia a base di farmaci antinfiammatori, terapia fisica attiva e passiva (della quale abbiamo già visto l’importanza) e medicina rigenerativa.

Quest’ultima utilizza materiale organico prelevato dal paziente stesso attraverso il sangue o la liposuzione per stimolare la rigenerazione della cartilagine, deteriorata dall’artrosi.

L’impegno e la diligenza del paziente, come si può facilmente capire, sono molto importanti al fine di massimizzare il risultato che è possibile ottenere attraverso l’approccio conservativo, ovvero senza ricorrere alla chirurgia di sostituzione.

Lo svolgimento corretto degli esercizi e la costanza nell’esercitarsi sono ovviamente fattori determinanti.
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Gonartrosi: scarica la guida degli esercizi per il controllo del dolore

Per questo motivo ha pensato ad una guida pratica per tutte le persone che soffrono di gonartrosi, ma anche per quelli che desiderano dotarsi di un metodo per prevenire la comparsa della malattia: cinque semplici esercizi che possono essere scaricati su un dispositivo mobile e consultati ovunque: a casa, in ufficio, in vacanza…
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1° esercizio

Si comincia in posizione seduta, con le cosce ben appoggiate sulla sedia e non divaricate. Posizionate una caviglia sopra l’altra e spingete verso l’alto la gamba al di sotto, mentre la gamba sopra si oppone spingendo verso il basso. Mantenete la posizione per 5-10 secondi.

(Da ripetere da tre a cinque volte per gamba, con pause di 30-60 secondi fra una ripetizione e l’altra)
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2° esercizio

In posizione seduta, con una sedia o uno sgabello di fronte, posizionate i piedi all’esterno delle gambe della sedia e spingete gradualmente verso l’interno, per 5-10 secondi. Dopo 30 secondi di pausa, posizionate i piedi all’interno delle gambe della sedia e spingere verso l’esterno. In questo esercizio è importante fare attenzione a non muovere le ginocchia dalla loro posizione, divaricando o stringendo le cosce.

(Ripetere il tutto per tre-cinque volte)
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3° esercizio

Di nuovo in posizione seduta, con una sedia o uno sgabello davanti a voi, appoggiate alternativamente le due gambe tese alla superficie della sedia, stirando i muscoli posteriori della coscia. La gamba non interessata dall’esercizio deve rimanere rilassata, con il piede a terra.

(Mantenere la posizione per 12-15 secondi)
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4° esercizio

Sdraiati su un lato, facendo attenzione a tenere il busto diritto, portate lentamente il tallone di una delle due gambe più vicino possibile al gluteo, se necessario aiutandovi con una cintura o con un asciugamano arrotolato. Mantenete la posizione per 5-10 secondi. Questo esercizio deve essere interrotto se è causa di sintomi dolorosi.

(Alternare le gambe e riposare per almeno 30 secondi fra una serie e l’altra)
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5° esercizio

Seduti su una sedia, utilizzando una pallina da tennis o qualcosa di simile, fate scivolare la pallina avanti e indietro mantenendola sotto la pianta di uno dei piedi, per 5-7 volte. In questo esercizio si ottengono migliori risultati quanto più è ampio il movimento che si riesce a compiere.

(Alternare i piedi e ripetere fino a 5 volte per lato)
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Scarica la guida

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