Introduzione

Articolo di approfondimento sulla medicina rigenerativa e la sua applicazione nella cura della gonartrosi.
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Cos’è la gonartrosi: definizione, cause e sintomi più comuni

L’artrosi è una patologia determinata dalla degenerazione delle cartilagini, un tipo di tessuto che ricopre le ossa degli adulti specialmente in corrispondenza delle superfici articolari.

Le cartilagini tendono naturalmente a diminuire con il trascorrere del tempo: nei bambini sono diffuse praticamente sull’intera superficie dello scheletro (è per questo che le loro ossa sono così elastiche e difficili da scalfire) mentre nel corso della crescita vengono gradualmente sostituite da tessuto osseo, più duro e meno vascolarizzato, con l’eccezione delle aree vicine alle superfici articolari.

La degenerazione della cartilagine è un processo naturale e collegato all’invecchiamento, che può però essere accelerato significativamente da alcuni fattori, come gli eventi traumatici o l’usura dovuta ad un utilizzo eccessivo dell’articolazione che ne è affetta.

Quando la superficie delle articolazioni non è più ricoperta da cartilagini, l’attrito che si sviluppa quando esse scivolano l’una contro l’altra (perché muoviamo l’articolazione) provoca infiammazione ed ulteriore deterioramento, in un circolo vizioso che è difficile interrompere.

Gonartrosi è il nome che questa patologia assume quando interessa il complesso articolare del ginocchio, quindi l’articolazione fra tibia e femore, quella fra femore e rotula o entrambe.

La gonartrosi esordisce di solito con un dolore lieve, che si manifesta dopo gli sforzi più intensi e può facilmente essere confuso con un piccolo problema muscolare.

Purtroppo, vedremo fra poco perché sarebbe invece molto importante effettuare la diagnosi di questa patologia con la massima rapidità, non appena si manifestano i primi sintomi riconoscibili.

La gonartrosi può progredire più o meno velocemente e causare:

  • gonfiore;
  • limitazione nella funzionalità articolare e quindi nei movimenti che è possibile compiere;
  • nelle fasi più avanzate, un dolore costante;
  • la deformazione anatomica del ginocchio stesso.

Dato il notevole impatto di sintomi come questi nella vita quotidiana, la patologia può diventare molto invalidante e causare una significativa diminuzione della qualità della vita di chi ne è affetto.
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Il percorso terapeutico della gonartrosi

Una volta formulata la diagnosi, per ottenere la quale è indispensabile rivolgersi ad uno specialista che possa avere una visione complessiva del problema e delle sue cause, è bene passare subito al trattamento, per la quale si possono usare diverse strategie a seconda della fase di avanzamento della malattia.

L’esercizio fisico e la terapia farmacologica sono i due capisaldi di qualsiasi strategia di trattamento e, nei casi in cui la gonartrosi sia molto lieve, possono essere risolutivi senza ricorrere a ulteriori provvedimenti.

In casi in cui la patologia è stata diagnosticata precocemente, ma in una fase leggermente più avanzata, saranno utilizzate anche tecniche di medicina rigenerativa, che possono comunque avere una funzione antinfiammatoria e di aiuto alla riabilitazione post-operatoria anche nel caso si rendesse necessario ricorrere ad un intervento chirurgico.

A causa della natura degenerativa dell’artrosi, la sostituzione dell’articolazione con una protesi di ginocchio è infatti l’unica soluzione definitiva se la patologia è diagnosticata quando i suoi sintomi sono già evidenti.
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Il ruolo della medicina rigenerativa nel trattamento della gonartrosi

La medicina rigenerativa consiste in differenti tecniche (PRP,Lipogems©, ecc.) che hanno il denominatore comune di utilizzare materiale che viene prelevato dal paziente, trattato per purificarlo e quindi nuovamente iniettato nel paziente stesso, nel punto interessato dal deterioramento, allo scopo di stimolare la rigenerazione cellulare e di lenire l’infiammazione in corso.

Come abbiamo spiegato, la medicina rigenerativa entra in gioco nel trattamento con funzioni differenti a seconda che si renda necessaria una procedura chirurgica o meno.

Nel primo caso, servirà per la sua importante funzione antinfiammatoria in attesa dell’intervento.

Nel caso contrario, se la procedura non è necessaria, è comunque molto utile per consolidare l’effetto della riabilitazione.
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I limiti della medicina rigenerativa

Le tecniche di medicina rigenerativa che si utilizzano attualmente nella pratica clinica non sono però una panacea universale o l’elisir di eterna giovinezza per le nostre articolazioni ed hanno comunque delle importanti limitazioni.

Trattamenti come il PRP e le Lipogems© possono amplificare il potenziale rigenerativo dei tessuti e per questo sono più efficaci nelle persone più giovani, che conservano ancora una notevole capacità di recupero; nelle persone più anziane questo effetto è spesso molto diminuito e queste tecniche hanno soprattutto lo scopo di placare l’infiammazione, in buona parte dovuta all’attrito.
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Quando è consigliabile ed a cosa serve la medicina rigenerativa?

prp-gonartrosi

La medicina rigenerativa come abbiamo spiegato può essere utilizzata in molte situazioni differenti, con scopi diversi.

Per questo motivo, più che chiedersi se sia il caso di utilizzarla, anche dal momento che la decisione sull’opportunità di utilizzarla spetta giustamente allo specialista, è utile cercare di spiegare a che scopo si utilizzi nelle varie situazioni.
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Gonartrosi lieve /moderata

In questi casi, nei quali non ci sarà probabilmente bisogno di ricorrere alla chirurgia, la medicina rigenerativa può essere estremamente utile per indurre un recupero più rapido una volta che la situazione sia tornata sotto controllo grazie alla terapia farmacologica.

In alcune persone il trattamento può essere tanto efficace da ripristinare praticamente la piena funzionalità articolare.
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Dolore

Il potere lubrificante dei trattamenti come PRP o Lipogems© ha un notevole effetto sull’infiammazione e le procedure di medicina rigenerativa sono quindi particolarmente efficaci nel controllo del dolore, con un effetto non immediato ma piuttosto prolungato nel tempo.

Nel medio e lungo periodo si rivelano quindi molto utili, specialmente se abbinate a specifici programmi di esercizio fisico e fisioterapia.
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Lesioni meniscali o LCA con degenerazione a livello della cartilagine

In questi casi, è assai probabile che lo specialista valuti necessario il ricorso ad una procedura chirurgica (che non comprenderà necessariamente l’impianto della protesi di ginocchio).

La medicina rigenerativa può servire quindi nella fase di riabilitazione, accelerando il recupero funzionale sia grazie alle proprietà antinfiammatorie e di lubrificazione che stimolando la ricostruzione dei tessuti danneggiati dalla gonartrosi e dall’intervento.
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