Introduzione

La gonartrosi (artrosi di ginocchio) è una patologia degenerativa, causata dal decadimento delle cartilagini del ginocchio.

Come avviene per tutte le articolazioni mobili, normalmente le cartilagini proteggono le superfici di contatto fra le ossa che sono unite dal complesso articolare del ginocchio: il femore, la rotula e la tibia.
Torna in cima

Gonartrosi: cause e sintomi

Le cartilagini si deteriorano naturalmente a causa dell’invecchiamento cellulare ed è per questo che la gonartrosi è molto comune nelle persone anziane.

Il processo di sviluppo dell’artrosi può tuttavia essere accelerato da alcuni fattori, come un utilizzo troppo intenso dell’articolazione, per esempio per via di allenamenti quotidiani o dello svolgimento di mansioni professionali usuranti.

Anche i traumi possono avere un ruolo importante nello sviluppo della patologia: sia i traumi maggiori (come una caduta o un incidente automobilistico), che quelli più frequenti ma di minore entità (come i colpi ricevuti praticando uno sport di contatto) possono essere causa della sua comparsa persino in età molto precoce, non di rado anche prima dei 40 anni.

La gonartrosi si manifesta attraverso il dolore, che di solito è più intenso dopo uno sforzo prolungato e purtroppo viene spesso sottovalutato, almeno quando la patologia è nelle sue fasi iniziali.

È invece molto importante che il paziente che sospetta di aver sviluppato l’artrosi si rivolga subito ad uno specialista: nelle fasi iniziali della patologia è spesso possibile arrestare la progressione dell’artrosi con trattamenti conservativi, che diventano invece meno utili quando la patologia è già in fase più avanzata.
Torna in cima

La visita specialistica e la diagnosi di gonartrosi

La diagnosi della gonartrosi è di solito piuttosto semplice e si effettua attraverso l’esame fisico del paziente, durante la visita specialistica.

La diagnosi deve poi essere confermata attraverso indagini strumentali come la risonanza magnetica e la radiografia, che hanno anche lo scopo di indagare se le strutture anatomiche (ossa, muscoli, legamenti e tendini) siano state danneggiate dalla patologia e di aiutare lo specialista a formulare una strategia di trattamento complessiva, che tenga ovviamente conto delle esigenze del paziente e delle condizioni delle articolazioni coinvolte.
Torna in cima

Terapie conservative per la gonartrosi

La prima opzione da considerare è rappresentata in ogni caso dalle terapie conservative, a partire dall’assunzione di antinfiammatori e dalle tecniche di riabilitazione basate su riposo e fisioterapia.

Come abbiamo spiegato, non sempre è possibile risolvere il problema della gonartrosi senza ricorrere all’intervento chirurgico.

In ogni caso, quando le tecniche conservative non si dimostrano sufficientemente efficaci per arrestare lo sviluppo della malattia perché questa è già in fase troppo avanzata, sono comunque in grado di rallentarne la progressione in vista dell’intervento stesso.

In molti casi è poi possibile ricorrere a tecniche di medicina rigenerativa, che possono essere combinate a quelle classiche moltiplicandone gli effetti.

Fra queste, quella che prevede l’applicazione di acido ialuronico è una delle più diffuse negli ultimi anni.
Torna in cima

L’acido ialuronico: che cos’è?

infiltrazione-acido-ialuronico

È una sostanza che il nostro corpo produce naturalmente all’interno dei tessuti connettivi: si trova per esempio nella pelle ed all’interno dei globi oculari, ma è anche un componente importante del liquido sinoviale che si trova nelle sacche che proteggono le articolazioni.

L’acido ialuronico viene sintetizzato, utilizzato e gradualmente smaltito dall’organismo ma con l’avanzare dell’età la produzione rallenta ed è proprio questa una delle cause della degenerazione delle cartilagini.
Torna in cima

Quali sono le sue funzioni?

L’acido ialuronico svolge infatti molte funzioni importanti all’interno dell’articolazione, contribuendo all’assorbimento degli urti e minimizzando l’attrito fra le superfici delle ossa.

  • Visco-supplementazione: si intende l’apporto di lubrificazione dato dall’acido ialuronico introdotto in articolazione; quando la quantità che viene sintetizzata dall’organismo diminuisce, le superfici possono deteriorarsi proprio come le parti di un motore non lubrificato dall’olio;
  • Visco-induzione: si intende la capacità della acido ialuronico introdotto nell’articolazione di stimolare la produzione endogena;
  • Effetto antinfiammatorio: per via della sua capacità di agire su alcuni recettori specifici e di trasportare nutrimento alle cartilagini.

Torna in cima

Quali sono i benefici delle infiltrazioni di acido ialuronico?

Nelle situazioni in cui la sua naturale produzione è carente, l’integrazione può avere effetti sorprendenti e favorire la rigenerazione dei tessuti grazie alle proprietà lubrificanti ed antinfiammatorie.

È necessario però che il paziente si sottoponga contemporaneamente ad un programma che prevede di agire anche sul fronte della fisioterapia, allo scopo di ricostruire gli schemi motori, perduti a causa del dolore cronico, rinforzando i muscoli e massimizzando così l’effetto rigenerativo.
Torna in cima

Quanto dura il trattamento e come si svolge? Va ripetuto?

Il trattamento con acido ialuronico è semplicissimo: si tratta di iniettare la sostanza direttamente nella sede anatomica di destinazione, una procedura che dura pochi minuti e può essere effettuata senza alcun tipo di anestesia.

Può essere ripetuto periodicamente un numero indefinito di volte, a discrezione dello specialista, perché non ha alcun effetto collaterale.

La frequenza ed il numero di applicazione possono variare da paziente a paziente, a seconda del tipo di preparato che lo specialista ritiene più adatto al caso specifico e della capacità di assorbimento del singolo paziente.

Di solito, comunque, per massimizzare l’effetto del trattamento si effettuano un minimo di due o tre sedute, a distanza di qualche settimana l’una dall’altra.

Per valutare correttamente l’effetto del trattamento è spesso necessario avere un po’ di pazienza: a seconda della velocità di assorbimento possono trascorrere alcuni mesi prima che l’efficacia dell’acido ialuronico si manifesti completamente.
Torna in cima

Funziona anche per la riabilitazione degli sportivi? Ci sono effetti collaterali?

acido-ialuronico-sport

L’acido ialuronico è correntemente utilizzato da più di 20 anni dagli atleti professionisti, soprattutto con lo scopo di rallentare l’usura delle cartilagini (causata dall’intensità degli allenamenti) o di accelerare i tempi di recupero dagli infortuni articolari.

Gli studi clinici dimostrano che anche dopo applicazioni ripetute e prolungate nel tempo, i rischi connessi alla somministrazione locale di acido ialuronico sono praticamente nulli.

L’unico consiglio che mi sento di dare ai pazienti è di affidarsi alle mani di uno esperto, che agisca in un centro specializzato, dove gli standard di sterilità delle procedure minimizzano il rischio d’infezione.
Torna in cima

Risolvi ora il tuo problema con una visita specialistica