Acido ialuronico ginocchio: ecco come i pazienti cercano su Google, 1900 volte al mese, uno dei rimedi contro il dolore e la limitazione dei movimenti del ginocchio.

In questo approfondimento settimanale cercheremo di fare chiarezza sulle proprietà dell’acido ialuronico e di come possono essere utilizzate le infiltrazioni per curare i sintomi dell’artrosi di ginocchio (o gonartrosi).

L’acido ialuronico, sostanza già presente nelle nostre articolazioni, viene sintetizzata dalle cellule presenti nel liquido sinoviale: con l’aumentare dell’età la sua produzione tende a diminuire, causando dolore e difficoltà motorie.

Le infiltrazioni al ginocchio, dunque, sono uno dei primi trattamenti utilizzati per arrestare la progressione, oltre alla fisioterapia e ai farmaci.

Per comprendere in che modo agiscono, è necessaria una breve introduzione sulla gonartrosi, per comprendere quando questo trattamento risulta efficace e quando invece è consigliabile un’altra terapia.

La gonartrosi è un processo di degenerazione della cartilagine dell’articolazione del ginocchio.

Sono numerosi i fattori che possono portare alla sua graduale usura:

  • invecchiamento;
  • diminuzione del liquido sinoviale;
  • traumi maggiori;
  • traumi minori ripetuti nel tempo.

Si verifica generalmente dopo i 50 anni, manifestandosi con:

  • dolore, che si attenua a riposo;
  • progressiva difficoltà nella deambulazione.

Come detto prima, la diminuzione del liquido sinoviale è una delle cause principali: questo, infatti, è il responsabile della sintetizzazione dell’acido ialuronico, che garantisce proprietà viscoelastiche al liquido stesso.

La sua diminuzione, dunque, porta ad una progressiva frizione della cartilagine dell’articolazione: negli stadi iniziali ripristinare la produzione di acido ialuronico permette la lubrificazione della zona, con effetti antinfiammatori e analgesici.

È molto importante, comunque, che il paziente che sospetti un principio di gonartrosi si rivolga subito ad uno specialista: nelle fasi iniziali della patologia la sua progressione può essere rallentata notevolmente con trattamenti conservativi, che diventano invece meno efficaci quando la patologia è già in una fase più avanzata.
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Le infiltrazioni di acido ialuronico

infiltrazioni acido ialuronico ginocchio

Le infiltrazioni di acido ialuronico, dunque, non vanno intese come una cura per la gonartrosi, ma un trattamento conservativo atto ad allontanare nel tempo i progressivi danni che questa patologia può portare.

Va ricordato che questo tipo di trattamento risulta di efficacia minore, infatti, quando si ha anche un processo infiammatorio in corso che, producendo enzimi litici, degrada ulteriormente l’articolazione.

In una fase di degenerazione media, infatti, vengono indicate maggiormente le iniezioni con cellule staminali, che con maggiori proprietà rigenerative, rallentano l’usura cartilaginea.
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Che cos’è l’acido ialuronico?

infiltrazione ginocchio

È una sostanza che il nostro corpo produce naturalmente all’interno dei tessuti connettivi: si trova per esempio nella pelle ed all’interno dei globi oculari, ma è anche un componente importante del liquido sinoviale che si trova nelle sacche che proteggono le articolazioni.

L’acido ialuronico viene sintetizzato, utilizzato e gradualmente smaltito dall’organismo ma con l’avanzare dell’età la sua produzione rallenta, favorendo il processo di degenerazione cartilaginea.
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Quali sono le sue proprietà?

L’acido ialuronico, già presente nelle nostre articolazioni, svolge importanti funzioni al loro interno, contribuendo all’assorbimento degli urti e minimizzando l’attrito fra le superfici delle ossa.

L’acido ialuronico, dunque, ha diverse proprietà:

  • visco-suppletive, ovvero mantiene l’articolazione lubrificata. Quando la quantità che viene sintetizzata dall’organismo diminuisce, la cartilagine risulta più esposta ad usura.
  • visco-induttive, che stimolano la produzione di ulteriore acido ialuronico nella zona;
  • antinfiammatorie,agendo su alcuni recettori specifici che trasportano il nutrimento alle cartilagini.

Nelle situazioni in cui la sua naturale produzione è carente, l’integrazione può avere effetti notevoli e favorire la rigenerazione dei tessuti.

Nello specifico, nei casi di gonartrosi lieve, le infiltrazioni comportano:

  • un’attenuazione dei sintomi dolorosi;
  • un’azione antinfiammatoria mirata;
  • un aumento di densità dei condrociti (ovvero le cellule che compongono la cartilagine).

È necessario però che il paziente si sottoponga contemporaneamente ad un programma di fisioterapia, allo scopo di ricostruire gli schemi motori perduti a causa del dolore cronico, rinforzando i muscoli e massimizzando così l’effetto rigenerativo.
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Come vengono effettuate le infiltrazioni al ginocchio?

Il trattamento con acido ialuronico è semplice: si inietta la sostanza direttamente nella sede anatomica di destinazione, una procedura che dura pochi minuti e senza anestesia.

Può essere ripetuto periodicamente un numero indefinito di volte, a discrezione dello specialista, perché non ha alcun effetto collaterale.

La frequenza ed il numero di applicazione possono variare da paziente a paziente, a seconda del tipo di preparato che lo specialista ritiene più adatto al caso specifico e della capacità di assorbimento del singolo paziente.
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Ogni quanto vanno ripetute?

In genere per massimizzare l’effetto del trattamento si effettuano un minimo di due o tre sedute, a distanza di qualche settimana l’una dall’altra.

La velocità di assorbimento dell’organismo influisce sull’attenuazione dei sintomi: l’effetto delle infiltrazioni di acido ialuronico, generalmente, si vedrà dopo alcuni mesi dall’ultima seduta e dopo un mese nei casi migliori.

Va ricordato, comunque, che le infiltrazioni di acido ialuronico possono essere effettuate nelle prime fasi della gonartrosi, e soprattutto in assenza di infiammazione, in quanto questa produce enzimi litici che vanificano l’effetto benefico.
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Ci sono effetti collaterali?

acido ialuronico effetti collaterali

Gli studi clinici dimostrano che anche dopo applicazioni ripetute e prolungate nel tempo di infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio, i rischi connessi sono praticamente nulli.

L’unico consiglio che mi sento di dare ai pazienti è di affidarsi alle mani di uno esperto, che agisca in un centro specializzato, dove gli standard di sterilità delle procedure minimizzano il rischio d’infezione.

La prima opzione da considerare è rappresentata in ogni caso dalle terapie conservative, a partire dall’assunzione di antinfiammatori e dalle tecniche di riabilitazione basate su riposo e fisioterapia.

Ad ogni modo, quando le tecniche conservative non risultano efficaci per arrestare lo sviluppo della malattia, sono comunque in grado di rallentare la progressione della gonartrosi in vista dell’intervento stesso.
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