10 domande sulla cartilagine del ginocchio

Le ginocchia sostengono buona parte del peso del nostro corpo. Le due articolazioni che fanno parte del complesso articolare che prende il nome di ginocchio, quella fra tibia e femore e quella fra femore e rotula, sono sollecitate quotidianamente, per esempio ogni volta che camminiamo, corriamo o saltiamo.

Le ginocchia sono piuttosto robuste proprio per via della loro cruciale importanza, della quale spesso ci rendiamo conto solo quando si verifica qualche problema che impatta sulla loro stabilità.
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Che cos’è la cartilagine del ginocchio e a cosa serve?

La cartilagine è un tipo di tessuto che è situato sulla superficie delle ossa e, nelle persone adulte, si concentra soprattutto in prossimità delle articolazioni mobili come il ginocchio.

Serve a rendere le ossa più elastiche e leggere ma soprattutto a fare in modo che le superfici articolari scivolino più agevolmente l’una contro l’altra quando sono a contatto, minimizzando l’attrito e favorendo quindi la mobilità articolare.
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Quali sono i sintomi di una lesione cartilaginea del ginocchio?

L’aumentato attrito rende le articolazioni meno elastiche e flessibili: le lesioni del tessuto cartilagineo possono essere causa di dolore, gonfiore e sensazioni di calore all’interno dell’articolazione o nelle parti anatomiche circostanti.

A lungo andare, questi sintomi possono aggravarsi fino a portare all’artrosi di ginocchio e persino alla deformazione delle parti anatomiche, dovuta all’usura ed all’infiammazione.

Tuttavia, dal momento che il deterioramento può essere graduale e lento, specialmente nelle prime fasi non è sempre facile accorgersi dei sintomi che lo accompagnano.
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Quali sono le cause di una lesione cartilaginea al ginocchio?

La cartilagine del ginocchio va incontro ad un naturale processo di deterioramento, causato dall’invecchiamento cellulare. Questo tipo di degenerazione è inevitabile ed irreversibile.

Esistono però fattori di rischio che possono accelerare notevolmente il processo, come lo svolgere un’attività sportiva o professionale usurante (in questo caso per le ginocchia), uno stile di vita sedentario, il sovrappeso ed alcune malattie autoimmuni.

Al contrario, esercitare l’attività fisica in modo equilibrato ed uno stile di vita attivo sono fattori di protezione, non solo per la gonartrosi ma nei confronti di molte patologie non infettive.

Le lesioni che sono causate da un infortunio, come quelli conseguenza di incidenti o cadute, sono invece da considerare in modo differente, perché possono influenzare in modo negativo il tessuto cartilagineo e creare problemi di artrosi anche a distanza di molti anni dall’evento.

Inoltre, l’età non ha chiaramente una correlazione con questo tipo di lesioni che quindi possono causare l’artrosi anche in persone molto giovani ed in assenza di significativi fattori di rischio.
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Quali sono le tipologie di lesione cartilaginea al ginocchio?

Oltre che sulla base delle cause, le lesioni della cartilagine del ginocchio si possono classificare anche in virtù della loro profondità, quindi della serietà del deterioramento.

A grandi linee, si possono distinguere tre tipi di lesione:

  • le lesioni microscopiche, che provocano un danno limitato, non visibile al livello della superficie articolare;
  • le lesioni parziali, che provocano un danno evidente, che riguarda tuttavia la sola superficie articolare;
  • le lesioni a tutto spessore, che non interessano la sola superficie articolare ma si estendono anche al tessuto osseo subcondrale.

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Perché la diagnosi è effettuata in artroscopia?

Nella maggior parte dei casi, non è semplice effettuare una diagnosi soddisfacente delle lesioni cartilaginee attraverso gli esami di diagnostica per immagini.

Per poter elaborare una strategia efficace, lo specialista deve conoscere l’entità e l’estensione del problema in maniera approfondita: ecco perché spesso si ricorre all’approccio artroscopico.

Vedendo la lesione direttamente con i propri occhi (con l’aiuto di un potente microscopio ottico) sarà in grado di effettuare una valutazione precisa e di decidere quale approccio sia meglio adottare.
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Come funziona la terapia farmacologica e la medicina rigenerativa per la cartilagine del ginocchio?

L’assunzione di antinfiammatori è utile a contenere l’infiammazione, rallentando così il processo degenerativo e permettendo di controllare i sintomi dolorosi.

È fondamentale sia nel caso si decida per un approccio conservativo che per contenere il problema in attesa di un eventuale intervento chirurgico, e per favorire il recupero durante la successiva fase di riabilitazione.

Tecniche innovative come PRP e Lipogems possono essere risolutive dal punto di vista sintomatologico nei casi in cui la gonartrosi sia diagnosticata precocemente, ovvero quando la cartilagine sia moderatamente deteriorata.

La medicina rigenerativa può essere utilizzata anche dopo il trattamento chirurgico, per favorire il recupero della funzionalità articolare attraverso la lubrificazione, la prolungata azione anti-infiammatoria che scatena e la rigenerazione (aspetto ancora in fase di chiara determinazione).
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Come funziona il lavaggio artroscopico?

Si tratta di una tecnica che può essere utile per alleviare i sintomi dell’artrosi di ginocchio specialmente quando vi siano detriti di tessuto che ostruiscono l’articolazione, bloccandone il corretto funzionamento.

Tuttavia, bisogna specificare che questo tipo di trattamento non ha alcun effetto diretto sulle lesioni che si sono formate nei tessuti e, se non è integrato con altre metodiche, nel medio-lungo periodo non è quindi efficace per risolvere il problema.
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Come funziona l’artoplastica per abrasione?

È una tecnica che consiste nel raschiamento chirurgico del tessuto oggetto della degenerazione, che viene eliminato fino al punto da scoprire la parte di tessuto ancora non intaccata.

In questo modo si elimina la causa dell’infiammazione, cercando così di favorire il potenziale rigenerativo naturale dell’organismo.
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Come funziona il trapianto osteocartilagineo?

È una tecnica che, attraverso degli innesti autologhi (cioè del paziente stesso) o sintetici, hanno lo scopo di favorire la rigenerazione della cartilagine circostante.
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Cosa sono l’osteotomia ed il riallineamento meccanico?

Si tratta di tecniche chirurgiche utilizzate da tempo, di consolidata efficacia nel contrastare la progressione della gonartrosi.

I tempi di recupero sono più lunghi ma si tratta di soluzioni molto efficaci nel ritardare la chirurgia d’impianto della protesi di ginocchio, che nei casi di lesioni i cui sintomi sono importanti resta comunque l’unica soluzione davvero definitiva.

Queste tecniche devono essere eseguite in presenza di un lieve o moderato processo degenerativo, altrimenti perdono il loro razionale di prevenzione e rallentamento della degenerazione stessa.
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Decorso post operatorio

La grande varietà degli interventi che abbiamo descritto si riflette ovviamente nei tempi di recupero, che possono variare notevolmente a seconda del tipo di intervento ma anche dell’età del paziente e delle altre sue caratteristiche.

Per tutti i pazienti vale tuttavia la raccomandazione di seguire in modo serio e diligente le raccomandazione del team medico per quanto riguarda la fase di riabilitazione, specialmente rispetto alla fisioterapia ed alla mobilizzazione dell’articolazione.
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