La medicina rigenerativa è una disciplina nata più di quarant’anni fa nell’ambito della chirurgia ricostruttiva, con lo scopo di favorire la riparazione della pelle nelle persone che avevano subito ustioni importanti.

Da allora ha trovato applicazione in molti ambiti differenti, tra cui quello ortopedico.

Le tecniche di medicina rigenerativa sono diverse fra loro, ma hanno tutte uno scopo simile, quello di amplificare la naturale capacità del nostro organismo di ricostituire i tessuti che sono stati deteriorati da traumi e malattie, o dalla degenerazione indotta dal normale invecchiamento delle cellule.

Cos’è l’artrosi?

L’artrosi è una condizione patologica nella quale le cartilagini che ricoprono le superfici articolari sono rovinate.

Questa malattia può causare:

  • dolore;
  • difficoltà nei movimenti;
  • instabilità dell’articolazione,

e determina la graduale degenerazione di tendini, legamenti e muscoli che sono collegati all’articolazione che ne è interessata.

L’artrosi può essere causata dal fisiologico processo di invecchiamento dei tessuti, dall’usura dovuta a sforzi eccessivi o troppo prolungati o da un trauma come una frattura o una lussazione; in ogni caso, la sua stessa natura di patologia degenerativa rende molto difficile che si risolva senza adeguati trattamenti.

Se la patologia è diagnosticata in una fase avanzata, nella maggioranza dei casi l’intervento chirurgico di impianto di una protesi è un passaggio necessario.
Torna in cima

Che cos’è la coxartrosi?

Quando l’artrosi colpisce l’articolazione coxofemorale, che unisce il bacino con la coscia, si parla di coxartrosi o, in termini più semplici, artrosi dell’anca.

È una patologia piuttosto comune, soprattutto nelle persone che hanno superato i 55 anni di età.

Dato l’ampio raggio di movimenti che la coscia deve essere in grado di compiere, quella dell’anca è un’articolazione piuttosto delicata.
Torna in cima

Che cos’è la gonartrosi?

L’artrosi di ginocchio o gonartrosi è un’altra delle patologie ortopediche più comuni.

Il ginocchio in realtà è un complesso articolare, composto da due articolazioni: quella fra tibia e femore e quella fra femore e rotula.

L’artrosi di ginocchio all’esordio interessa più frequentemente le superfici fra femore e rotula, per estendersi solo in seguito all’articolazione fra tibia e femore; difficilmente viene però diagnosticata nella prima fase, perché di solito non produce sintomi evidenti.
Torna in cima

Il ruolo della medicina rigenerativa

provetta-per-prp-e-lipogems-min

Come responsabile della medicina rigenerativa dell’unità CASCO dell’Istituto Ortopedico Galeazzi, ovviamente cerco sempre di consigliare la procedura più adatta alle caratteristiche del paziente.

Le tecniche di medicina rigenerativa possono infatti essere utilizzate in differenti modalità, a seconda delle necessità: dal punto di vista della rigenerazione sono infatti massimamente efficaci nei pazienti cui l’artrosi viene diagnosticata nelle sue fasi iniziali e nei pazienti giovani, il cui potenziale rigenerativo è intrinsecamente alto.

Molte di queste tecniche hanno però anche un forte effetto antinfiammatorio, che è ovviamente efficace anche in pazienti con artrosi più avanzata; in questi casi possono essere utili come supporto all’intervento chirurgico, come una pulizia meniscale in un quadro già artrosico, per aiutare la parte anatomica su cui si è operato a guarire più rapidamente ed in modo più efficace, oppure a lenire i sintomi, nel caso non sia possibile intervenire.
Torna in cima

Che cos’è il PRP?

Il PRP o gel piastrinico è un preparato autologo, cioè un preparato che è ottenuto attraverso un prelievo di sangue del paziente stesso, che viene poi centrifugato per separare le componenti ricche di piastrine, liberandole dalle impurità. Il preparato viene iniettato con un ago direttamente dove è necessario, in questo caso sulle superfici articolari; la grande quantità di piastrine presenti lo rende efficace nello stimolare la crescita di nuove cellule cartilaginee, che andranno a rimpiazzare quelle deteriorate.
Torna in cima

Cosa è il Lipogems?

Anche il Lipogems si basa sullo stesso meccanismo di prelievo autologo e successiva infiltrazione tramite ago, ma il prelievo che viene effettuato è una piccola liposuzione, ed il tessuto che viene poi infiltrato è quindi di natura adiposa.

Questa procedura ha vantaggi e svantaggi rispetto a quella con PRP, il più evidente dei quali è la maggiore invasività: la liposuzione è infatti una procedura chirurgica, che anche se breve e semplice deve essere effettuata in sala operatoria.
Torna in cima

Quali sono le differenze tra le due applicazioni?

Ci sono poi altre differenze, in termini di efficacia e di utilizzo.

Per fare un esempio, le cellule staminali mesenchimali che vengono estratte tramite liposuzione hanno un maggiore potenziale rigenerativo intrinseco e sono quindi leggermente più adatte ad essere utilizzate in persone anziane; inoltre, la diversa natura dei due materiali (consistenza simil oleoso il primo, grasso il secondo) ne consigliano l’applicazione in situazioni differenti anche dal punto di vista anatomico.
Torna in cima

Candidati ideali e limiti

Non esistono limitazioni per l’applicazione delle procedure di medicina rigenerativa, che hanno dimostrato di avere un’efficacia rilevante in molte situazioni diverse.

L’effetto lenitivo dell’infiammazione è sempre presente e non esiste alcuna controindicazione, tant’è che molti trattamenti prevedono più sedute, proprio allo scopo di massimizzare i risultati.

È però necessario spiegare, come ho accennato poco sopra, che la medicina rigenerativa non produce miracoli e non è in grado di risolvere situazioni difficili senza il ricorso alla chirurgia.

Pazienti giovani, la cui potenzialità di rigenerazione è già alta possono trarne una notevolissima utilità, mentre chi ha un’età più avanzata beneficia soprattutto del potenziale antinfiammatorio e di lubrificazione.
Torna in cima

Risolvi ora il tuo problema con una visita specialistica